Un concerto dove ogni canzone diventa un piccolo film e dove ci si cala fino in fondo, fin sotto la pelle, nelle storie, nelle vicissitudini, nel mondo dei personaggi raccontati da Federico Sirianni. E’ un road movie dai colori violenti, popolato da zingari e cow boys che, per il controllo del loro territorio, si sfidano a duello nei deserti cementificati di immense periferie metropolitane. Qui, a metà strada fra i Balcani e il West, la colonna sonora è una terra di confine dove s’incontrano polka e rakia, mariachi e mezcal, valzer e pastis, mambo e rhum, canzone d’autore e vino rosso. Federico Sirianni, ormai riconosciuto dalla critica e dagli addetti ai lavori, come uno dei migliori esponenti della nuova canzone d’autore italiana, si muove tra questo vortice di sonorità con una scrittura vivace, ironica, poetica e mai banale, una scrittura che racconta esistenze d’ordinaria marginalità, romantiche storie d’amore, personaggi noir e border-line.
ONDE CLANDESTINE 2002 (Shinseiki – Warner Bros)
DAL BASSO DEI
CIELI 2006 (Upr)
Partecipazione alle compilation
RUSTICO CD con il brano “IN CORSIA”
BALLAVELOCE VIVILENTO con il brano “IL VIAGGIO CONTINUA”
TAVAGNASCO ROCK 2003 con il brano “CAVALCA & BARCOLLA”
MANTOVA MUSICA FESTIVAL 2004 con il brano “NAVIGANTE”
PREMIO RECANATI 2004 con il brano “ALLE 7 DELLA SERA”
FEDERICO SIRIANNI
“ONDE CLANDESTINE”
rassegna stampa “in sintesi”
MUSICA DI REPUBBLICA
Antonio Vivaldi
…canzoni incisive, fluide, melodicamente ben strutturate, attingono tanto al folklore turco quanto a quello yiddish oltre che, naturalmente, alla gloriosa tradizione della Genova d’autore.
IL GIORNALE
Cesare Romana
…si parte con un frammento tradizionale ottomano, si prosegue tra Bregovic, Morricone, tradizione balcanica, lunga la Liguria araba e l’Europa slava, tra omicidi condominiali, amori a 15 dollari, “anime pallide di luce autostradale”, campi Rom innevati dal Natale: simboli che hanno il marchio a fuoco della realtà, la transumanza infinita d’un mondo smarrito verso l’illusione. (voto 7/8).
MUCCHIO SELVAGGIO
Aurelio Pasini
…quello che non ci aspettavamo è la naturalezza con cui Sirianni strizza l’occhio a sonorità di paesi più o meno lontani, con atmosfere che fanno pensare ai Balcani come alla tradizione yiddish, al mondo arabo, ma anche all’Irlanda, nell’ambito di un itinerario musicale che, prendendo come punto di partenza una tradizione tutta italiana di cantautorato obliquo, la contamina e la rinnova in un coloratissimo tourbillon che coinvolge anche l’ottima Molotov Orchestra che lo accompagna in tutte le tracce del CD
MAX
C.G.R.
Un treno di profughi viaggia verso le illusioni dell’Occidente. Il viaggio è tra disperazione, speranza, festa, danza, nostalgia, sgomento di fronte all’ignoto. E tra musiche che sposano Bregovic, la tradizione ottomana e la Liguria nutrita di reminiscenze islamiche.
SUONO
Alex Saccomano
…storie di mare, storie d’amore, racconti di vita e di sesso sognato, dalle tinte e i colori di un Rembrandt metropolitano… dove i fiati tradizionali si mescolano ai suoni delle cornamuse e degli organetti diatonici, delle fisarmoniche in uno swing leggero. Un intreccio e un viaggio musicale che vede rappresentate le tradizioni musicali ottomane a romantiche ballate di casa nostra, indossate come una veletta nera traforata, austera e sensuale dietro la quale si celano misteriose passioni.
ROCKSTAR
Valerio Corzani
Un bell’esordio per il cantautore genovese …un esordio da songwriter e interprete maturo, esperto, capace di tenersi lontano dai fuochi fatui del music business e della patina televisiva.
IL SOLE 24 ORE – NORD OVEST
Augusto Grandi
Il genovese Sirianni canta i bassifondi delle città, i marciapiedi di Torino, i vicoli di Genova… …grande musica all’insegna della contaminazione tra suoni d’occidente e d’oriente, tra i Balcani di Bregovic e le ballate irlandesi.
LA STAMPA
Gabriele Ferraris
…per farsi passare il malumore, il vostro rubrichista scopre un tipo nuovo, tale Federico Sirianni, che ha pubblicato “Onde clandestine” e che potrebbe diventare molto bravo affrancandosi dagli eccessi di caposselismo…
WWW.FASEN.IT
Marco Denti
…Sirianni debutta dopo anni di gavetta, con un lavoro di una maturità sorprendente per un autore relativamente giovane… Coadiuvato dalla Molotov Orchestra, porge l’occhio verso i margini raccontando storie di un’attualità sconcertante nell’Italia dei nostri giorni: storie d’immigrazione, prostituzione, nomadismo e ordinaria follia. Storie d’amore cercato e negato, accompagnate da suoni e colori che viaggiano tra la sua amata Genova, le orchestrine dei Balcani, il folk irlandese e la melodia mediterranea, inseguendo l’idea di una canzone d’autore intelligente, acuta, attenta al sociale, ma mai pedante e noiosa.
WWW.MUSICBOOM.IT
Salvatore “Howty” Patti
Si definisce “bandautore”, il genovese Sirianni; e nulla potrebbe rendere meglio la dimensione delle sue canzoni: un’allegria esplosiva e contagiosa che pervade ogni spazio sonoro ed appartiene tanto alle bande di paese quanto alle atmosfere festive dei campi Rom o dei pub di Belgrado… musica etnica e popolare, che mischia radici peninsulari e nomadi, suoni mediterranei e balcanici in una girandola coloratissima di suoni ed emozioni… Festa e malinconia, allegria e solitudine, permeano canzoni dotate di una qualità rara: le ascoltate una volta e vi sembra di conoscerle da una vita… Un disco che azzecca tutte le canzoni…
WWW.ROCKIT.IT
Faustiko
In una scena italiana rock (a 360 gradi) che sempre più spesso produce opere di valore mediocre, l’esordio di questo “bandautore“ alza di una spanna il livello complessivo… “Onde clandestine” siamo sicuri sarà di vostro gradimento se nutrite un debole per certi personaggi – oltre che musicisti – tutti intenti a raccontare storie solo apparentemente al di fuori del comune. Senza poi contare il grande lavoro sugli arrangiamenti realizzato in fase d’incisione con la Molotov Orchestra…
WWW.BACKSTREETS.IT
…Tutto questo si pone fra la musica d’autore e una esplosiva miscela musicale, basta con il narratore malaticcio, triste ed emaciato, Federico Sirianni è l’esempio di come l’incontro con contaminazioni musicali e culturali possano convivere e dare nuovi impulsi ad un contesto musicale italiano che sembra aver ben poco da dire. Federico parla di tante cose e lo fa bene, grazie anche al grande apporto della Molotov Orchestra, confezionando un disco d’assoluto valore che si pone al primo posto tra i dischi italiani usciti nel 2002.
IL SECOLO XIX
Federico Buffoni
…Sirianni, le sue note, le ha scoperte andando a cantare (ma anche ad ascoltare i canti degli altri) nei campi nomadi, bighellonando con orecchio attento e cuore aperto negli angiporti del Nord, nei carruggi della sua Genova, nelle strade geometriche della Torino in cui vive. Sempre in cerca di chi ha fame di libertà e di vita e deve fare i conti con quello (o “quelli”) che gliele negano. “Onde clandestine” è anche – e soprattutto – questo. Consacrazione definitiva di un esponente – forse il più originale – di una rediviva scuola genovese di cantautori che sembrava assopita.
RARO
…In questo disco pieno di poesia, Sirianni raccoglie ben dieci anni della propria esperienza spesa in giro per la penisola a diffondere la sua musica che parla di terre lontane e di emozioni perenni. Affiancato dalla Molotov Orchestra, l’artista ligure sfodera tutto il suo background di gitano dell’esistenza. L’essenza della strada e la fugacità del tempo sono i punti fermi di un lungo viaggio che ha come unica compagna la sensibilità della musica
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RASSEGNA STAMPA
MUSICA DI REPUBBLICA
25 luglio 2002
Antonio Vivaldi
…canzoni incisive, fluide, melodicamente ben strutturate, attingono tanto al folklore turco quanto a quello yiddish oltre che, naturalmente, alla gloriosa tradizione della Genova d'autore.
IL GIORNALE
23 luglio 2002
Cesare Romana
…si parte con un frammento tradizionale ottomano, si prosegue tra Bregovic, Morricone, tradizione balcanica, lunga la Liguria araba e l'Europa slava, tra omicidi condominiali, amori a 15 dollari, "anime pallide di luce autostradale", campi Rom innevati dal Natale: simboli che hanno il marchio a fuoco della realtà, la transumanza infinita d'un mondo smarrito verso l'illusione. (voto 7/8).
MUCCHIO SELVAGGIO
3 settembre 2002
Aurelio Pasini
…quello che non ci aspettavamo è la naturalezza con cui Sirianni strizza l'occhio a sonorità di paesi più o meno lontani, con atmosfere che fanno pensare ai Balcani come alla tradizione yiddish, al mondo arabo, ma anche all'Irlanda, nell'ambito di un itinerario musicale che, prendendo come punto di partenza una tradizione tutta italiana di cantautorato obliquo, la contamina e la rinnova in un coloratissimo tourbillon che coinvolge anche l'ottima Molotov Orchestra che lo accompagna in tutte le tracce del CD
MAX
Agosto 2002
C.G.R.
Un treno di profughi viaggia verso le illusioni dell'Occidente. Il viaggio è tra disperazione, speranza, festa, danza, nostalgia, sgomento di fronte all'ignoto. E tra musiche che sposano Bregovic, la tradizione ottomana e la Liguria nutrita di reminiscenze islamiche.
SUONO
Novembre 2002
Alex Saccomano
…storie di mare, storie d'amore, racconti di vita e di sesso sognato, dalle tinte e i colori di un Rembrandt metropolitano… dove i fiati tradizionali si mescolano ai suoni delle cornamuse e degli organetti diatonici, delle fisarmoniche in uno swing leggero. Un intreccio e un viaggio musicale che vede rappresentate le tradizioni musicali ottomane a romantiche ballate di casa nostra, indossate come una veletta nera traforata, austera e sensuale dietro la quale si celano misteriose passioni.
ROCKSTAR
Dicembre 2002
Valerio Corzani
Un bell'esordio per il cantautore genovese …un esordio da songwriter e interprete maturo, esperto, capace di tenersi lontano dai fuochi fatui del music business e della patina televisiva.
LIBERAZIONE
31 dicembre 2002
Gianni Lucini
…confessiamo che, mentre stiamo scrivendo, sul piatto del nostro impianto audio, si sta consumando il cd "Onde clandestine" di Federico Sirianni & Molotov Orchestra. Non sappiamo se i suoni zingari e balcanici di questo disco rimarranno nella memoria collettiva, ma possiamo garantire che in questi giorni di feste e influenza ci hanno fatto tanta compagnia.
IL SOLE 24 ORE - NORD OVEST
8 luglio 2002
Augusto Grandi
Il genovese Sirianni canta i bassifondi delle città, i marciapiedi di Torino, i vicoli di Genova… …grande musica all'insegna della contaminazione tra suoni d'occidente e d'oriente, tra i Balcani di Bregovic e le ballate irlandesi.
LA STAMPA
29 giugno 2002
Gabriele Ferraris
…per farsi passare il malumore, il vostro rubrichista scopre un tipo nuovo, tale Federico Sirianni, che ha pubblicato "Onde clandestine" e che potrebbe diventare molto bravo affrancandosi dagli eccessi di caposselismo…
WWW.FASEN.IT
9 luglio 2002
Marco Denti
…Sirianni debutta dopo anni di gavetta, con un lavoro di una maturità sorprendente per un autore relativamente giovane… Coadiuvato dalla Molotov Orchestra, porge l'occhio verso i margini raccontando storie di un'attualità sconcertante nell'Italia dei nostri giorni: storie d'immigrazione, prostituzione, nomadismo e ordinaria follia. Storie d'amore cercato e negato, accompagnate da suoni e colori che viaggiano tra la sua amata Genova, le orchestrine dei Balcani, il folk irlandese e la melodia mediterranea, inseguendo l'idea di una canzone d'autore intelligente, acuta, attenta al sociale, ma mai pedante e noiosa.
WWW.MUSICBOOM.IT
Dicembre 2002
Salvatore "Howty" Patti
Si definisce "bandautore", il genovese Sirianni; e nulla potrebbe rendere meglio la dimensione delle sue canzoni: un'allegria esplosiva e contagiosa che pervade ogni spazio sonoro ed appartiene tanto alle bande di paese quanto alle atmosfere festive dei campi Rom o dei pub di Belgrado… musica etnica e popolare, che mischia radici peninsulari e nomadi, suoni mediterranei e balcanici in una girandola coloratissima di suoni ed emozioni… Festa e malinconia, allegria e solitudine, permeano canzoni dotate di una qualità rara: le ascoltate una volta e vi sembra di conoscerle da una vita… Un disco che azzecca tutte le canzoni…
WWW.ROCKIT.IT
Novembre 2002
Faustiko
In una scena italiana rock (a 360 gradi) che sempre più spesso produce opere di valore mediocre, l'esordio di questo "bandautore" alza di una spanna il livello complessivo… "Onde clandestine" siamo sicuri sarà di vostro gradimento se nutrite un debole per certi personaggi - oltre che musicisti - tutti intenti a raccontare storie solo apparentemente al di fuori del comune. Senza poi contare il grande lavoro sugli arrangiamenti realizzato in fase d'incisione con la Molotov Orchestra…
WWW.BACKSTREETS.IT
Luglio 2002
…Tutto questo si pone fra la musica d'autore e una esplosiva miscela musicale, basta con il narratore malaticcio, triste ed emaciato, Federico Sirianni è l'esempio di come l'incontro con contaminazioni musicali e culturali possano convivere e dare nuovi impulsi ad un contesto musicale italiano che sembra aver ben poco da dire. Federico parla di tante cose e lo fa bene, grazie anche al grande apporto della Molotov Orchestra, confezionando un disco d'assoluto valore che si pone al primo posto tra i dischi italiani usciti nel 2002.
IL SECOLO XIX
17 giugno 2002
Federico Buffoni
…Sirianni, le sue note, le ha scoperte andando a cantare (ma anche ad ascoltare i canti degli altri) nei campi nomadi, bighellonando con orecchio attento e cuore aperto negli angiporti del Nord, nei carruggi della sua Genova, nelle strade geometriche della Torino in cui vive. Sempre in cerca di chi ha fame di libertà e di vita e deve fare i conti con quello (o "quelli") che gliele negano. "Onde clandestine" è anche - e soprattutto - questo. Consacrazione definitiva di un esponente - forse il più originale - di una rediviva scuola genovese di cantautori che sembrava assopita.
RARO
Ottobre 2002
…In questo disco pieno di poesia, Sirianni raccoglie ben dieci anni della propria esperienza spesa in giro per la penisola a diffondere la sua musica che parla di terre lontane e di emozioni perenni. Affiancato dalla Molotov Orchestra, l'artista ligure sfodera tutto il suo background di gitano dell'esistenza. L'essenza della strada e la fugacità del tempo sono i punti fermi di un lungo viaggio che ha come unica compagna la sensibilità della musica.
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