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Discografia

Rassegna Stampa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

35 anni, genovese, “bandautore”.

Partecipa al Premio Tenco nel 1993 e all’edizione estiva di Ricaldone nel 1994. Nello stesso anno vince il Premio Regionale Ligure per la canzone d’autore.

Il suo percorso lo porta a contaminare la canzone d’autore con altre forme espressive, in particolar modo il teatro.

Realizza a Genova con gli allora poco conosciuti Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu delle “Iene”, due spettacoli di monologhi e canzoni.

Invitato al Festival Internazionale di Teatro di Ventimiglia e al Festival dell’Umorismo di Bordighera con un suo recital nel 1995, ospite l’anno successivo alla mostra “Tu musica divina” al Palazzo delle Esposizioni di Roma come nuovo esponente della nuova scuola genovese della canzone d’autore e alla trasmissione televisiva Rai “Uno mattina estate”.

Realizza con il Teatro della Tosse di Genova e il regista Sergio Maifredi “Delitti esemplari – Concerto per Max Aub” con cui si esibisce in molti teatri italiani (fra gli altri i “Filodrammatici” a Milano, “Juvarra” a Torino, “Teatro Artisti” a Roma) e con cui viene invitato al Festival Teatrale di Todi, nel 1997.

L’anno successivo con Giorgio Gallione, del Teatro dell’Archivolto, mette in scena “Leggende metropolitane in concerto”.

Dopo un viaggio nell’est Europa, la sua musica s’arricchisce di contaminazioni etniche e popolari. Nei suoi concerti si esibisce con la “Molotov Orchestra”, un ensemble di straordinari musicisti dalle provenienze musicali e artistiche più diverse. Il concerto diventa uno spettacolo d’arte varia dove la musica etnica si fonde a testi d’autore e al teatro di strada.

Trasferitosi a Torino, avvia una collaborazione con Bruno Gambarotta e realizza le musiche per alcuni spettacoli teatrali.

E’ uscito nel giugno del 2002 il primo lavoro discografico, “Onde clandestine” prodotto insieme a Giangilberto Monti.

Nel novembre successivo, è invitato come esponente di “Genova 2004 – Città della Cultura” in ambito musicale, alla manifestazione “Musica e Poesia” a Monaco di Baviera.

Invitato al Festival della Musica di Mantova nel marzo 2004 e vincitore del Premio della Critica Festival.

Gennaio 2006 - E' On-Air il nuovo singolo di Federico Sirianni

"Monsieur Dupont" e' il nuovo singolo di Federico Sirianni, cantautore genovese fra i piu' interessanti della nuova generazione. A tre anni di distanza dal primo lavoro "Onde Clandestine", Sirianni anticipa l'uscita del nuovo cd prevista a inizio 2006 con una canzone dalle tematiche particolarmente attuali, ambientata nelle periferie e nelle "banlieues" parigine, prodotta da Carlo Umberto Rossi (produttore, tra gli altri, di Capossela, Caparezza, Jovanotti, Subsonica, Mau Mau, Litfiba, Negrita, Bandabardò)

"Dal basso dei cieli"

Il nuovo lavoro di Federico Sirianni, un disco di frontiera pieno di polvere, camion, chioschi di periferia, tangenziali, storie al limite tra bene e male, donne e uomini che camminano sulla lama della loro esistenza. Un disco che gronda passioni e amori folli e disperati, che asciuga le labbra e bagna gli occhi, che supera i confini geografici creando cartine immaginarie dove s'incontrano zingari e cowboys pronti a sfidarsi a duello all'ora del tramonto.

Un viaggio musicale su una cartina senza confini, che parte dai Balcani e arriva, attraverso numerose tappe, fino al Messico e ai Carabi, nella cui colonna sonora s'incontrano polka e rakia, mariachi e mezcal, valzer e pastis, mambo e rhum.

Luglio 2006 vince il Premio Bindi a Santa Margherita Ligure con il brano “ Perchè è la vita”

 

A META’ STRADA FRA I BALCANI E IL WEST

Concerto di

FEDERICO SIRIANNI

PREMIO RECANATI 2004 – TARGA DELLA CRITICA

 Un concerto dove ogni canzone diventa un piccolo film e dove ci si cala fino in fondo, fin sotto la pelle, nelle storie, nelle vicissitudini, nel mondo dei personaggi raccontati da Federico Sirianni. E’ un road movie dai colori violenti, popolato da zingari e cow boys che, per il controllo del loro territorio, si sfidano a duello nei deserti cementificati di immense periferie metropolitane. Qui, a metà strada fra i Balcani e il West, la colonna sonora è una terra di confine dove s’incontrano polka e rakia, mariachi e mezcal, valzer e pastis, mambo e rhum, canzone d’autore e vino rosso. Federico Sirianni, ormai riconosciuto dalla critica e dagli addetti ai lavori, come uno dei migliori esponenti della nuova canzone d’autore italiana, si muove tra questo vortice di sonorità con una scrittura vivace, ironica, poetica e mai banale, una scrittura che racconta esistenze d’ordinaria marginalità, romantiche storie d’amore, personaggi noir e border-line.

LA BAND :

Federico Sirianni: testi, musiche, voce, pianoforte e chitarra acustica

Vito Miccolis: percussioni

Saverio Miele: contrabbasso e basso elettrico

Mario Congiu: voce, chitarra elettrica, armonica

 


Top

DISCOGRAFIA

ONDE CLANDESTINE 2002 (Shinseiki – Warner Bros)

DAL BASSO DEI CIELI 2006 (Upr)

 

Partecipazione alle compilation

RUSTICO CD con il brano “IN CORSIA”

BALLAVELOCE VIVILENTO con il brano “IL VIAGGIO CONTINUA”

TAVAGNASCO ROCK 2003 con il brano “CAVALCA & BARCOLLA”

MANTOVA MUSICA FESTIVAL 2004 con il brano “NAVIGANTE”

PREMIO RECANATI 2004 con il brano “ALLE 7 DELLA SERA”

FEDERICO SIRIANNI

“ONDE CLANDESTINE”

rassegna stampa “in sintesi”

 

MUSICA DI REPUBBLICA

Antonio Vivaldi

…canzoni incisive, fluide, melodicamente ben strutturate, attingono tanto al folklore turco quanto a quello yiddish oltre che, naturalmente, alla gloriosa tradizione della Genova d’autore.

IL GIORNALE

Cesare Romana

…si parte con un frammento tradizionale ottomano, si prosegue tra Bregovic, Morricone, tradizione balcanica, lunga la Liguria araba e l’Europa slava, tra omicidi condominiali, amori a 15 dollari, “anime pallide di luce autostradale”, campi Rom innevati dal Natale: simboli che hanno il marchio a fuoco della realtà, la transumanza infinita d’un mondo smarrito verso l’illusione. (voto 7/8).

MUCCHIO SELVAGGIO

Aurelio Pasini

…quello che non ci aspettavamo è la naturalezza con cui Sirianni strizza l’occhio a sonorità di paesi più o meno lontani, con atmosfere che fanno pensare ai Balcani come alla tradizione yiddish, al mondo arabo, ma anche all’Irlanda, nell’ambito di un itinerario musicale che, prendendo come punto di partenza una tradizione tutta italiana di cantautorato obliquo, la contamina e la rinnova in un coloratissimo tourbillon che coinvolge anche l’ottima Molotov Orchestra che lo accompagna in tutte le tracce del CD

MAX

C.G.R.

Un treno di profughi viaggia verso le illusioni dell’Occidente. Il viaggio è tra disperazione, speranza, festa, danza, nostalgia, sgomento di fronte all’ignoto. E tra musiche che sposano Bregovic, la tradizione ottomana e la Liguria nutrita di reminiscenze islamiche.

SUONO

Alex Saccomano

…storie di mare, storie d’amore, racconti di vita e di sesso sognato, dalle tinte e i colori di un Rembrandt metropolitano… dove i fiati tradizionali si mescolano ai suoni delle cornamuse e degli organetti diatonici, delle fisarmoniche in uno swing leggero. Un intreccio e un viaggio musicale che vede rappresentate le tradizioni musicali ottomane a romantiche ballate di casa nostra, indossate come una veletta nera traforata, austera e sensuale dietro la quale si celano misteriose passioni.

ROCKSTAR

Valerio Corzani

Un bell’esordio per il cantautore genovese …un esordio da songwriter e interprete maturo, esperto, capace di tenersi lontano dai fuochi fatui del music business e della patina televisiva.

IL SOLE 24 ORE – NORD OVEST

Augusto Grandi

Il genovese Sirianni canta i bassifondi delle città, i marciapiedi di Torino, i vicoli di Genova… …grande musica all’insegna della contaminazione tra suoni d’occidente e d’oriente, tra i Balcani di Bregovic e le ballate irlandesi.

LA STAMPA

Gabriele Ferraris

…per farsi passare il malumore, il vostro rubrichista scopre un tipo nuovo, tale Federico Sirianni, che ha pubblicato “Onde clandestine” e che potrebbe diventare molto bravo affrancandosi dagli eccessi di caposselismo…

WWW.FASEN.IT

Marco Denti

…Sirianni debutta dopo anni di gavetta, con un lavoro di una maturità sorprendente per un autore relativamente giovane… Coadiuvato dalla Molotov Orchestra, porge l’occhio verso i margini raccontando storie di un’attualità sconcertante nell’Italia dei nostri giorni: storie d’immigrazione, prostituzione, nomadismo e ordinaria follia. Storie d’amore cercato e negato, accompagnate da suoni e colori che viaggiano tra la sua amata Genova, le orchestrine dei Balcani, il folk irlandese e la melodia mediterranea, inseguendo l’idea di una canzone d’autore intelligente, acuta, attenta al sociale, ma mai pedante e noiosa.

WWW.MUSICBOOM.IT

Salvatore “Howty” Patti

Si definisce “bandautore”, il genovese Sirianni; e nulla potrebbe rendere meglio la dimensione delle sue canzoni: un’allegria esplosiva e contagiosa che pervade ogni spazio sonoro ed appartiene tanto alle bande di paese quanto alle atmosfere festive dei campi Rom o dei pub di Belgrado… musica etnica e popolare, che mischia radici peninsulari e nomadi, suoni mediterranei e balcanici in una girandola coloratissima di suoni ed emozioni… Festa e malinconia, allegria e solitudine, permeano canzoni dotate di una qualità rara: le ascoltate una volta e vi sembra di conoscerle da una vita… Un disco che azzecca tutte le canzoni…

WWW.ROCKIT.IT

Faustiko

In una scena italiana rock (a 360 gradi) che sempre più spesso produce opere di valore mediocre, l’esordio di questo “bandautore“ alza di una spanna il livello complessivo… “Onde clandestine” siamo sicuri sarà di vostro gradimento se nutrite un debole per certi personaggi – oltre che musicisti – tutti intenti a raccontare storie solo apparentemente al di fuori del comune. Senza poi contare il grande lavoro sugli arrangiamenti realizzato in fase d’incisione con la Molotov Orchestra…

WWW.BACKSTREETS.IT

…Tutto questo si pone fra la musica d’autore e una esplosiva miscela musicale, basta con il narratore malaticcio, triste ed emaciato, Federico Sirianni è l’esempio di come l’incontro con contaminazioni musicali e culturali possano convivere e dare nuovi impulsi ad un contesto musicale italiano che sembra aver ben poco da dire. Federico parla di tante cose e lo fa bene, grazie anche al grande apporto della Molotov Orchestra, confezionando un disco d’assoluto valore che si pone al primo posto tra i dischi italiani usciti nel 2002.

IL SECOLO XIX

Federico Buffoni

…Sirianni, le sue note, le ha scoperte andando a cantare (ma anche ad ascoltare i canti degli altri) nei campi nomadi, bighellonando con orecchio attento e cuore aperto negli angiporti del Nord, nei carruggi della sua Genova, nelle strade geometriche della Torino in cui vive. Sempre in cerca di chi ha fame di libertà e di vita e deve fare i conti con quello (o “quelli”) che gliele negano. “Onde clandestine” è anche – e soprattutto – questo. Consacrazione definitiva di un esponente – forse il più originale – di una rediviva scuola genovese di cantautori che sembrava assopita.

RARO

…In questo disco pieno di poesia, Sirianni raccoglie ben dieci anni della propria esperienza spesa in giro per la penisola a diffondere la sua musica che parla di terre lontane e di emozioni perenni. Affiancato dalla Molotov Orchestra, l’artista ligure sfodera tutto il suo background di gitano dell’esistenza. L’essenza della strada e la fugacità del tempo sono i punti fermi di un lungo viaggio che ha come unica compagna la sensibilità della musica


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RASSEGNA STAMPA

 

MUSICA DI REPUBBLICA
25 luglio 2002
Antonio Vivaldi
…canzoni incisive, fluide, melodicamente ben strutturate, attingono tanto al folklore turco quanto a quello yiddish oltre che, naturalmente, alla gloriosa tradizione della Genova d'autore.


IL GIORNALE
23 luglio 2002
Cesare Romana
…si parte con un frammento tradizionale ottomano, si prosegue tra Bregovic, Morricone, tradizione balcanica, lunga la Liguria araba e l'Europa slava, tra omicidi condominiali, amori a 15 dollari, "anime pallide di luce autostradale", campi Rom innevati dal Natale: simboli che hanno il marchio a fuoco della realtà, la transumanza infinita d'un mondo smarrito verso l'illusione. (voto 7/8).


MUCCHIO SELVAGGIO
3 settembre 2002
Aurelio Pasini
…quello che non ci aspettavamo è la naturalezza con cui Sirianni strizza l'occhio a sonorità di paesi più o meno lontani, con atmosfere che fanno pensare ai Balcani come alla tradizione yiddish, al mondo arabo, ma anche all'Irlanda, nell'ambito di un itinerario musicale che, prendendo come punto di partenza una tradizione tutta italiana di cantautorato obliquo, la contamina e la rinnova in un coloratissimo tourbillon che coinvolge anche l'ottima Molotov Orchestra che lo accompagna in tutte le tracce del CD


MAX
Agosto 2002
C.G.R.
Un treno di profughi viaggia verso le illusioni dell'Occidente. Il viaggio è tra disperazione, speranza, festa, danza, nostalgia, sgomento di fronte all'ignoto. E tra musiche che sposano Bregovic, la tradizione ottomana e la Liguria nutrita di reminiscenze islamiche.


SUONO
Novembre 2002
Alex Saccomano
…storie di mare, storie d'amore, racconti di vita e di sesso sognato, dalle tinte e i colori di un Rembrandt metropolitano… dove i fiati tradizionali si mescolano ai suoni delle cornamuse e degli organetti diatonici, delle fisarmoniche in uno swing leggero. Un intreccio e un viaggio musicale che vede rappresentate le tradizioni musicali ottomane a romantiche ballate di casa nostra, indossate come una veletta nera traforata, austera e sensuale dietro la quale si celano misteriose passioni.


ROCKSTAR
Dicembre 2002
Valerio Corzani
Un bell'esordio per il cantautore genovese …un esordio da songwriter e interprete maturo, esperto, capace di tenersi lontano dai fuochi fatui del music business e della patina televisiva.


LIBERAZIONE
31 dicembre 2002
Gianni Lucini
…confessiamo che, mentre stiamo scrivendo, sul piatto del nostro impianto audio, si sta consumando il cd "Onde clandestine" di Federico Sirianni & Molotov Orchestra. Non sappiamo se i suoni zingari e balcanici di questo disco rimarranno nella memoria collettiva, ma possiamo garantire che in questi giorni di feste e influenza ci hanno fatto tanta compagnia.


IL SOLE 24 ORE - NORD OVEST
8 luglio 2002
Augusto Grandi
Il genovese Sirianni canta i bassifondi delle città, i marciapiedi di Torino, i vicoli di Genova… …grande musica all'insegna della contaminazione tra suoni d'occidente e d'oriente, tra i Balcani di Bregovic e le ballate irlandesi.


LA STAMPA
29 giugno 2002
Gabriele Ferraris
…per farsi passare il malumore, il vostro rubrichista scopre un tipo nuovo, tale Federico Sirianni, che ha pubblicato "Onde clandestine" e che potrebbe diventare molto bravo affrancandosi dagli eccessi di caposselismo…


WWW.FASEN.IT
9 luglio 2002
Marco Denti
…Sirianni debutta dopo anni di gavetta, con un lavoro di una maturità sorprendente per un autore relativamente giovane… Coadiuvato dalla Molotov Orchestra, porge l'occhio verso i margini raccontando storie di un'attualità sconcertante nell'Italia dei nostri giorni: storie d'immigrazione, prostituzione, nomadismo e ordinaria follia. Storie d'amore cercato e negato, accompagnate da suoni e colori che viaggiano tra la sua amata Genova, le orchestrine dei Balcani, il folk irlandese e la melodia mediterranea, inseguendo l'idea di una canzone d'autore intelligente, acuta, attenta al sociale, ma mai pedante e noiosa.


WWW.MUSICBOOM.IT
Dicembre 2002
Salvatore "Howty" Patti
Si definisce "bandautore", il genovese Sirianni; e nulla potrebbe rendere meglio la dimensione delle sue canzoni: un'allegria esplosiva e contagiosa che pervade ogni spazio sonoro ed appartiene tanto alle bande di paese quanto alle atmosfere festive dei campi Rom o dei pub di Belgrado… musica etnica e popolare, che mischia radici peninsulari e nomadi, suoni mediterranei e balcanici in una girandola coloratissima di suoni ed emozioni… Festa e malinconia, allegria e solitudine, permeano canzoni dotate di una qualità rara: le ascoltate una volta e vi sembra di conoscerle da una vita… Un disco che azzecca tutte le canzoni…


WWW.ROCKIT.IT
Novembre 2002
Faustiko
In una scena italiana rock (a 360 gradi) che sempre più spesso produce opere di valore mediocre, l'esordio di questo "bandautore" alza di una spanna il livello complessivo… "Onde clandestine" siamo sicuri sarà di vostro gradimento se nutrite un debole per certi personaggi - oltre che musicisti - tutti intenti a raccontare storie solo apparentemente al di fuori del comune. Senza poi contare il grande lavoro sugli arrangiamenti realizzato in fase d'incisione con la Molotov Orchestra…


WWW.BACKSTREETS.IT
Luglio 2002
…Tutto questo si pone fra la musica d'autore e una esplosiva miscela musicale, basta con il narratore malaticcio, triste ed emaciato, Federico Sirianni è l'esempio di come l'incontro con contaminazioni musicali e culturali possano convivere e dare nuovi impulsi ad un contesto musicale italiano che sembra aver ben poco da dire. Federico parla di tante cose e lo fa bene, grazie anche al grande apporto della Molotov Orchestra, confezionando un disco d'assoluto valore che si pone al primo posto tra i dischi italiani usciti nel 2002.


IL SECOLO XIX
17 giugno 2002
Federico Buffoni
…Sirianni, le sue note, le ha scoperte andando a cantare (ma anche ad ascoltare i canti degli altri) nei campi nomadi, bighellonando con orecchio attento e cuore aperto negli angiporti del Nord, nei carruggi della sua Genova, nelle strade geometriche della Torino in cui vive. Sempre in cerca di chi ha fame di libertà e di vita e deve fare i conti con quello (o "quelli") che gliele negano. "Onde clandestine" è anche - e soprattutto - questo. Consacrazione definitiva di un esponente - forse il più originale - di una rediviva scuola genovese di cantautori che sembrava assopita.


RARO
Ottobre 2002
…In questo disco pieno di poesia, Sirianni raccoglie ben dieci anni della propria esperienza spesa in giro per la penisola a diffondere la sua musica che parla di terre lontane e di emozioni perenni. Affiancato dalla Molotov Orchestra, l'artista ligure sfodera tutto il suo background di gitano dell'esistenza. L'essenza della strada e la fugacità del tempo sono i punti fermi di un lungo viaggio che ha come unica compagna la sensibilità della musica.


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