Flavio Pescosolido
nasce a Roma nel 1967. Inizia a studiare batteria a 10 anni, a 14
anni inizia gli studi pianistici rivelando un'immediata attenzione
per il mondo della canzone d'autore che los porta, in quegli anni, a
salire sui palchi romani più importanti come il Folkstudio, il Big
Mama ed altri luoghi e manifestazioni a livello nazionale.
Ma la sua naturale
curiosità musicale lo porta nel giro di pochi anni ad intraprendere
gli studi musicali più complessi, arrivando così a due diplomi, in
Pianoforte ed in Composizione. Da questo momento riversa i suoi
interessi esclusivamente nella musica colta contemporanea
organizzando diverse Rassegne musicali che lo vedranno dirigere
composizioni contemporanee proprie e di altri autori, per diversi
ensamble orchestrali in importanti centri culturali romani quali
Villa Zingone, Goethe-Institut Rom, il Chiostro del Bramante ecc.
In questo lungo
periodo realizza commenti pianistici originali per diverse rassegne
musicali di cinema muto, per oltre 17 lungometraggi, che lo vedranno
spesso relatore ad importanti seminari universitari. Ottiene
incarichi dal Teatro Argentina di Roma come curatore musicale dei
progetti del “Piero Gabrielli” per teatro-danza, ed è pianista
accompagnatore presso l'Accademia Nazionale di Danza.
Dal 2003 decide di
ritornare al mondo della canzone d'autore imponendosi subito tra i
vincitori del “Premio Lunezia 2003” con la canzone insieme; che lo
porterà all'inserimento della compilation dei vincitori a fianco di
nomi quali Claudio Baglioni e Vasco Rossi. Nel 2004,
contemporaneamente all'attività dal vivo, incomincia a registrare il
suo primo CD, “Giallo” che esce nel marzo del 2005 con l'etichetta
Videoradio e presentato nello stesso mese al Big Mama ed in diverse
radio. Dopo un anno vede la luce “Blu” secondo CD sulla trilogia dei
colori primari, edito dall'etichetta 103 ed in uscita per giugno
2006.
Le canzoni e tutta
la produzione musicale di Flavio Pescosolido, sono il frutto della
sua insaziabile curiosità pei i tanti universi che l'arte musicale
ha creato nei secoli. L'influenza dei suoi studi accademici lo
portano a comporre canzoni dalle particolari armonie e dai preziosi
arrangiamenti che si discostano da tutta la produzione della canzoni
di oggi risultando, a detta di chiunque lo ascolti, “fuori dal
coro”. Discorso a parte va fatto per i testi che scrive per le
proprie canzoni, ora graffianti ora pervasi di grande dolcezza, in
una disorientante altalena di umori.
Il suo primo CD
“Giallo”è chiara testimonianza di questo affascinante connubio, Gli
otto brani originali dell'album contengono spunti melodici e
strumentali derivati dalla cultura indiana, malesiana e giapponese,
ovvero del Sol Levante, quindi... giallo. Da questo primo progetto
discografico è nata l'idea di realizzarne altri due completando così
la gamma dei tre colori primari, ovvero il blu ed il rosso.
“Blu”, il secondo
CD, offre delle sensazioni del tutto diverse dal lavoro precedente,
in parte derivanti dalle suggestioni evocate dal colore stesso, ed
in parte da un percorso musicale di dodici brani che guardano
stavolta alla cultura occidentale, classica e rock.