Originario di Agrigento, dopo il
diploma in clarinetto conseguito al conservatorio di Salerno, si
trasferisce a Roma dove incontra subito alcuni fra i migliori
jazzisti italiani.
Formatosi sotto l’attenta guida di Tony
Scott, al quale è legato da una profonda amicizia e reciproca stima,
apprende subito i grandi segreti del sassofonismo classico e la
possente sonorità.
Come musicista di jazz tradizionale ha
fatto parte di ottime formazioni dirette da Lino Patruno e Carlo
Loffredo.
E’ stato membro della Corvini-Iodice
Roma Jazz Ensemble, orchestra che ha al suo attivo diverse
collaborazioni, ultima quella con il polistrumentista Yusef Lateef.
Nel 1997 incontra Romano Mussolini con
il quale ha realizzato il progetto “Da Louis Armstrong a Charlie
Parker” (insieme a Guido Pistocchi), con cui ha collaborato per
quasi dieci anni suonando in numerosi festival e manifestazioni sia
in Italia che all’estero. Incide insieme a Cicci santucci l'ultimo
disco di Romano Mussolini dal titolo Piano & Forte.
Nel
2001 incide con Dario Rosciglione il progetto discografico “Jazbeat”
prodotto dalla VIA VENETO JAZZ e LAB PROMOTION e che vede la
collaborazione fra l'altro di Stefano Di Battista e Flavio Boltro.
Il primo singolo estratto “Sing sing sing” viene scelto per lo spot
Tim Alice ADSL con Cristian Vieri.
I
Jazbeat partecipano ad Umbria Jazz Estate 2003, Villa Celimontana,
sono ospiti su RAI International, Rete ALLMUSIC, Radio 101, Radio
Dimensione Suono etc.
Il 2 febbraio 2005 con i Jazbeat
presenta al New Morning (Parigi) il nuovo album “Jazbeat”
distribuito dalla etichetta francese Nocturne. Attualmente il cd è
distribuito in Francia, Russia, Giappone, Germania, Canada, Spagna,
Italia.
Massimo D’Avola è il vincitore assoluto
del prestigioso Premio Massimo Urbani edizione 2002, ricevendone
anche il Premio del Pubblico. Nel 2004 emerge in una selezione di
talenti internazionali all’ Europ Jazz Contest di Bruxelles
conquistando il premio come migliore interprete europeo.
Massimo è uno dei sassofonisti
preferiti da Steve Grossman. Spesso infatti è possibile ascoltarli
insieme in un eccezionale quintetto a due tenori.
Come sideman e con il proprio quartetto
a suonato in numerosi festivals e manifestazioni internazionali tra
le quali diverse tournè in Russia, Austria, Spagna, Francia, USA ed
in Italia Jazz & Image, Umbria Jazz, Festival di San Marino, Etna
Jazz, Ronciglione Jazz, Festival di Sori, Cittadella Jazz, ecc.
E’ considerato uno dei più grandi
sassofonisti italiani. Il suo stile energico e vigoroso è stato
ispirato da alcuni dei grandi sassofonisti preferiti da Massimo:
Coleman Hawkins, Sonny Rollins, Johnny Griffin e Eddie Lockjaw Davis,
ma anche dagli innumerevoli concerti realizzati con Romano Mussolini,
Steve Grossman e Tony Scott che egli considera il suo più grande
maestro.
La
forma espressiva preferita da Massimo è il quartetto: incide infatti
nel 2000 il suo primo CD con Andrea Pozza, Luciano Milanese e
Osvaldo Mazzei l’album BEE BOOB (Pull Music); Black Machine (edito
da Gregory's Jazz 2005), dove figurano Giorgio Rosciglione al
contrabbasso, Gegè Munari alla batteria e Pietro Lussu al piano;
recentissimo Micca’s Dream (Micca Records 2007) dove oltre al suo
consolidato quartetto troviamo alcuni giovani talenti come Leonardo
Borghi al Piano, Giuseppe Talone al contrabbasso e Marco Valeri alla
batteria più due ospiti speciali: Beverly Lewis alla voce ed
Emanuele Basentini alla chitarra per una raffinatissima selezione di
brani originali e di standards.
Massimo ha inoltre al suo attivo
innumerevoli collaborazioni con grandi musicisti di jazz, fra i più
importanti ricordiamo: Gianni Basso, Bob Mover, Gianni Sanjust,
Valery Ponomarev, David “Bubba” Brooks, Bill Saxton Tom Kirkpatrick,
Bobby Durham, Evan Christopher, Charles Davis, Dado Moroni, Henghel
Gualdi, Jeremy Pelt, Franco Ambrosetti solo per citarne alcuni.
Massimo D'Avola Quartet & Quintet
Massimo D’Avola presenta il suo primo disco pubblicato con
l’etichetta del locale: Micca Club Records. Nel concerto del 16
febbraio il sassofonista siciliano esegue i brani dell’album con
il quartetto & quintetto che lo ha inciso.
Nel
concerto del 6 gennaio, nella "grotta" di via Pietro Micca,
Massimo D’Avola porterà in dono i brani del nuovo disco, suonati
dallo stesso quartetto che li ha incisi. Il cd non mancherà di
sorprendere gli appassionati del jazz, in quanto i brani, sia
gli standard che gli originali scritti da D’Avola e da altri
musicisti, sono un omaggio alla tradizione italica del jazz. D’Avola
afferma in questo lavoro la sua passione per il genere, e per il
ruolo fondamentale ricoperto dai jazzisti del nostro paese nei
decenni dal dopoguerra in poi. Non a caso, sia nel disco che sul
palco del 6 gennaio, i musicisti che affiancano D’Avola sono
tutti degli artisti navigati, i cui nomi ricorrono più volte
nella storia del jazz nostrano degli ultimi 50 anni: Giorgio
Rosciglione al contrabbasso, Antonello Vannucchi al pianoforte e
Gegè Munari alla batteria. La sintesi di tutte queste esperienze
si può dunque ascoltare dal palco del club, la sera
dell’Epifania, oppure dal disco che, in omaggio al luogo dove è
nato, è stato intitolato Micca’s Dream.
Massimo D'Avola è considerato uno dei più importanti
sassofonisti italiani. Siciliano DOC vive a Roma da diversi
anni, dove collabora con alcuni fra i più importanti musicisti
internazionali. Si è formato sotto l’attenta guida di Tony Scott,
al quale è legato da profonda amicizia e reciproca stima; da lui
ha appreso subito i grandi segreti del sassofonismo classico e
la possente sonorità.
Tra
i successi di D'Avola si può citare la vittoria assoluta,
completata dal riconoscimento del pubblico, al premio "Massimo
Urbani"; e ancora il premio come migliore interprete europeo a
Bruxelles nel 2004. Per diversi anni è stato il sassofonista di
Romano Mussolini, esibendosi da protagonista durante
innumerevoli tournee in tutto il mondo.
Contemporaneamente ha inciso dischi accanto ai maggiori
protagonisti della scena jazzistica italiana: Stefano Di
Battista, Dario Rosciglione, Fabrizio Bosso, Flavio Boltro e
tanti altri; inoltre Massimo D'Avola è uno dei musicisti di
riferimento per i musicisti internazionali: lo si vede spesso
accanto a Steve Grossman, Jeremy Pelt, Jason Marsalis e molti
altri, nei maggiori festival oltre frontiera. Storica la sua
collaborazione con uno dei musicisti italiani più importanti:
Emanuele Basentini con il quale è a capo dei Nighthawks, un
gruppo di artisti che da anni esplora la storia del jazz con jam
session tematiche divenute oramai leggendarie. Massimo D'Avola è
dunque un sicuro riferimento per il sassofonismo moderno, per la
sua personalissima sintesi filologica fra storia e modernità che
produce, con estrema naturalezza, una musica senza tempo.